Come si evolveranno creazione e distribuzione delle informazioni nei prossimi mesi.
Un interessante articolo di Mashable propone ottimi spunti di riflessione sull’evoluzione del giornalismo online: come cambierà il modo di esporre le notizie ai potenziali lettori nei prossimi anni, ora che il web è pieno di informazioni gratuite e che il processo della lettura è così cambiato dal vecchio, mattiniero, quotidiano & caffé?
La soluzione sta sempre nel migliorare e nell’essere al passo coi tempi, se non davanti ad essi. L’onnipresente Google, ad esempio, ha sfornato un’idea anche per questo aspetto della comunicazione: con il progetto Living Stories, realizzato insieme ai famosi giornali americani The New York Times e The Washington Post, mira a coprire tutte le notizie riguardanti un argomento con una sola, facile, url. I vantaggi principali sono due: non si salta più da una pagina all’altra, ma si ha tutto in una, e le notizie più vecchie vengono via via riassunte, per lasciare spazio alle più recenti.
In generale, le informazioni ci arriveranno sempre più sotto forma di real-time streams, come già sta avvendendo, per la verità, se consideriamo “notizie” i flussi di Twitter e Facebook o quelli di un RSS reader. Probabilmente i più classici siti informativi non saranno rimpiazzati tanto in fretta, ma la loro fusione con strem di questo tipo è già una realtà e, come già detto, di fatto i social network sono da tempo luoghi in cui si crea e diffonde la notizia.
Un’altra ventata di freschezza verrà, secondo Smashing Magazine, dai blogazines: blog con l’aspetto di magazine, appunto, e più precisamente con layout differenti a seconda del contenuto del singolo post. Brillante, anche se piuttosto impegnativo: una concezione davvero nuova, per ora azzardata da pochi grafici blogger, ma che potrebbe prendere piede data la sempre maggiore sofisticazione del web.