Internet sostiene la ricerca sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche.

A quanto pare, quella di Telethon nel weekend appena trascorso è stata la prima web marathon volta a una raccolta fondi su Internet: al momento non sono disponibili dati relativi alla sola raccolta di fondi online, ma la cifra dichiarata sul sito nel momento in cui scriviamo ammonta a 31 milioni e 210 mila euro.
Un bel traguardo, se consideriamo che per la prima volta Telethon ha affiancato alla diretta radio e tv quella online, magistralmente condotta dagli speaker e autori Rai di lungo corso Massimo Cirri e Filippo Solibello. Inoltre, per la prima volta, i partner della maratona sono stati grandi nomi dell’IT come Msn, Yahoo!, Dada, Tiscali, Blogo e Wired.
Quali sono stati gli strumenti sfruttati da Telethon per raggiungere il suo obiettivo? Non solo la richiesta di donazioni online (oltre alle classiche telefoniche e via sms), ma anche una richiesta di promozione della causa attraverso blog e social network con widget, banner e video virali.
Agli occhi di chi è abituato a vivere la Rete, gli strumenti di Telethon non sono apparsi di per sé estremamente innovativi: la vera novità è che per la prima volta la ricerca medica ha parlato direttamente a chi da tempo ha abbandonato i vecchi media per Internet.
Telethon si è rivolta ad un pubblico mediamente più giovane, che crede nelle potenzialità della Rete e le fa proprie quotidianamente, che capisce il valore fondamentale della ricerca e della condivisione delle conoscenze. A questo punto non rimane che augurarsi che anche gli altri grandi enti di ricerca, italiani e non, seguano l’esempio di Telethon sfruttando appieno la Rete per dare nuova linfa alla ricerca.
Articolo scritto lunedì 14 dicembre 2009 alle 12:22
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Tags: social network, viral marketing