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	<title>id_ AQuest &#187; tech</title>
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		<title>BlackBerry PlayBook</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 09:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parliamo ancora di tablet: questa è la volta del nuovo gioiello del marchio BlackBerry. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/tech/blackberry-playbook/"><img class="alignnone size-full wp-image-989" title="PlayBook" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/10/PlayBook.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Dopo aver parlato del futuro (<a href="http://id.aquest.it/tech/rivoluzione-ipad-tutti-contenti/" target="_blank">iPad</a>) ed essere tornati un attimo al &#8220;passato&#8221; (<a href="http://id.aquest.it/tech/il-futuro-e-piatto/" target="_blank">e-reader</a>), siamo tornati di nuovo nel futuro: non stiamo parlando della famosa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_al_futuro_%28trilogia%29 " target="_blank">saga cinematografica</a> degli anni 80 e 90, ma della discussione sempre aperta sui tablet et similia: saranno davvero in grado di sostituire pc e notebook?</p>
<p>Mentre aspettiamo la risposta, diamo un’occhiata al nuovo, scintillante, competitor dell’iPad: il <strong>PlayBook</strong>. Negli Stati Uniti era davvero tanto atteso, dato che Apple e RIM già si contendono la maggior parte del mercato della telefonia: quello dei tablet non poteva rimanere a lungo una monarchia di Cupertino.</p>
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<p>Non bisogna farsi ingannare dal nome (non apprezzato in modo plebiscitario, a dire il vero): non è un semplice “libro elettronico per giocare”, ma uno strumento completo per il <strong>lavoro</strong>, almeno nelle intenzioni dei creatori. Il <a href="http://na.blackberry.com/eng/ " target="_blank">PlayBook</a>, tanto per cominciare, ha un <strong>processore </strong>da 1 GHZ dual core, 1 GB di RAM e un <strong>sistema operativo</strong> esclusivo progettato da <a href="http://www.qnx.com/" target="_blank">QNX</a>.</p>
<p>Il video evidenzia le caratteristiche che vorrebbero mettere il PlayBook su uno scalino superiore rispetto all’iPad: reali potenzialità di <strong>multitasking</strong>; perfetto funzionamento di <strong>Flash</strong>; ricchezza delle applicazioni (ma su questo l’iPad avrà difficilmente rivali); completa integrazione con smartphone e server (BlackBerry, ovviamente); nessun problema con alcun browser.</p>
<p>Il nuovo tablet sarà disponibile sul mercato americano a partire dal primo trimestre 2011 e successivamente su quello internazionale. I rumors indicano un prezzo indicativo di 500 euro.</p>
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		<title>Il futuro è piatto</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 12:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come leggeremo nel futuro? Gli e-reader e la rivoluzione dell’editoria elettronica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/tech/il-futuro-e-piatto/"><img class="alignnone size-full wp-image-944" title="e-reader" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/05/e-reader.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Da quando si è affacciato sul mercato, l’<a href="http://id.aquest.it/tech/rivoluzione-ipad-tutti-contenti/" target="_blank">iPad</a> ha monopolizzato la scena high-tech (come succede sempre con i prodotti Apple), ma l’iPad non è “fatto per leggere”: l’iPad è fatto per “farti fare un po’ di tutto”, semplicemente. I feticisti della lettura dovrebbero quindi avvicinarsi ad un altro dispositivo, più adatto a loro: l’e-reader.</p>
<p>I lettori elettronici (la nostra lingua, su questi argomenti, è sempre più macchinosa) sono una specie di portatili con un’unica superficie, che permettono di leggere libri e riviste in formato digitale. La tecnologia utilizzata è quella dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/E-ink" target="_blank">e-ink</a> in toni di grigio: gli e-reader sfruttano la luminosità ambientale e la loro lettura è quindi meno stancante di quella su uno schermo LCD.</p>
<p>Il primo e-reader affermatosi a livello internazionale è stato il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amazon_Kindle" target="_blank">Kindle</a> di Amazon, il colosso americano dell’editoria che, insieme al lettore, ha lanciato anche un rifornito negozio di e-book. Ѐ stata poi la volta di Barnes &amp; Noble, che ha messo sul mercato il lettore <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nook" target="_blank">Nook</a>, basato su Android, e il rispettivo negozio virtuale di titoli. Da lì (fine 2009) in poi, è stato un susseguirsi di novità.</p>
<p>Anche se finora i nomi principali sono quelli che abbiamo già elencato, nella lista dei produttori concorrenti si inseriscono Sony, BenQ, Samsung, LG, Asus, solo per citare i nomi più famosi. In realtà sono davvero tante le proposte (e le aziende in gioco): doppio schermo, colori (in realtà si tratta sempre di LCD), touch screen, applicazioni, accessori, ecc.</p>
<p>Non solo: aumentano anche i titoli a disposizione. Se fino a qualche tempo fa gli oggetti del desiderio erano perlopiù romanzi e saggi, ora sono quotidiani e magazine a darsi più da fare per passare al formato digitale (senza abbandonare però quello tradizionale): tanto per fare qualche illustre esempio, su Amazon si trovano <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B000GFK7L6?pf_rd_p=499774571&amp;pf_rd_s=center-3&amp;pf_rd_t=101&amp;pf_rd_i=2223466011&amp;pf_rd_m=ATVPDKIKX0DER&amp;pf_rd_r=1XHX4EDS8G4P37TGHW65" target="_blank">New York Times</a>, <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B001BAJA9K?pf_rd_p=499774571&amp;pf_rd_s=center-3&amp;pf_rd_t=101&amp;pf_rd_i=2223466011&amp;pf_rd_m=ATVPDKIKX0DER&amp;pf_rd_r=1XHX4EDS8G4P37TGHW65" target="_blank">Financial Times</a>, <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B000HA4FKO?pf_rd_p=494063051&amp;pf_rd_s=center-3&amp;pf_rd_t=101&amp;pf_rd_i=2223467011&amp;pf_rd_m=ATVPDKIKX0DER&amp;pf_rd_r=03R2PV096Z4RB3SFV1EA" target="_blank">Forbes</a> e <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B000N8V3FK?pf_rd_p=494063051&amp;pf_rd_s=center-3&amp;pf_rd_t=101&amp;pf_rd_i=2223467011&amp;pf_rd_m=ATVPDKIKX0DER&amp;pf_rd_r=03R2PV096Z4RB3SFV1EA" target="_blank">Time</a>.</p>
<p>Nel mercato anglofono la diffusione di libri e periodici elettronici e dei dispositivi adatti a fruirli ha raggiunto una massa tale da giustificare grandi investimenti nei settori dell’editoria e dell’IT: nel primo caso, la differenza la fanno i nomi storici del giornalismo; nel secondo, il prezzo e la ricchezza delle caratteristiche aggiuntive.</p>
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		<title>“Rivoluzione” iPad: tutti contenti?</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perché ha delle mancanze e quale sarà il suo destino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/iPad.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-773" title="iPad" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/iPad.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Dopo tantissimi rumors e previsioni più o meno azzeccate, la curiosità degli Apple-maniaci è stata finalmente soddisfatta con la presentazione di <a href="http://www.apple.com/ipad/" target="_blank">iPad</a>, il tablet della mela morsicata. Impossibile elencare siti e blog che ne hanno parlato: dai più autorevoli a quelli dei semplici fan, nella giornata del 27 gennaio aprire un browser significava imbattersi in caratteristiche e video live.</p>
<p><strong>iPad</strong>, per dirla in modo semplice, si inserisce nello spazio di mercato tra smartphone e laptop: a prima vista iPad è come un iPhone gigante e, in effetti, su di esso possono girare praticamente tutte le applicazioni scaricabili dall’App Store. Lo schermo LCD è da 9,7 pollici e ha una risoluzione di 1024&#215;768 pixel; per quanto riguarda la memoria, sono previsti tre modelli da 16, 32 e 64 GB.</p>
<p>La funzione che principalmente differenzia iPad da iPhone è il suo utilizzo come <strong>e-reader</strong>: il nuovo gioiellino Apple si presenta come l’antagonista per eccellenza del Kindle di Amazon, con un proprio bookstore che, ovviamente, è stato chiamato iBooks. <a href="http://mashable.com/2010/01/27/kindle-dead-ipad/" target="_blank">La battaglia fra i due è aperta</a>, anche se iPad sarà in vendita a partire da fine marzo: si giocherà sul prezzo, sulla quantità di titoli disponibili, sulle funzioni aggiuntive, sulla leggibilità e sulla durata della batteria.</p>
<p>Per il resto, su iPad si può navigare, gestire la posta, guardare film e contenuti video, giocare e lavorare con la suite iWork. A giudicare da quanto detto, la maggior rivoluzione su questo prodotto sembra essere, incredibilmente, il <strong>costo</strong>: si pensava che avrebbe sfiorato i mille dollari e invece per la versione base ne basteranno 499.</p>
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<p>Insomma, tutti contenti? Come sempre, quando esce un nuovo prodotto Apple, esiste una larga schiera di fedelissimi che, potendo, acquisterebbe l’oggetto ad occhi chiusi, e una fazione opposta che quasi boicotta Apple, cercando necessariamente delle alternative. Ma se si dovesse darne un giudizio <em>davvero</em> oggettivo?</p>
<p>Sono tante <a href="http://www.wired.com/gadgetlab/2010/01/ten-things-missing-from-the-ipad/" target="_blank">le cose che mancano su iPad</a>: niente Adobe Flash, niente porta USB né HDMI, niente webcam, tanto per dirne qualcuna. Anche il fatto che lo schermo non sia widescreen fa storcere il naso al pensiero di guardarci su un film, mentre l’impossibilità del multitasking è una pecca soprattutto per chi pensa di usarlo per lavoro. Altre <strong>mancanze</strong> che sono state segnalate e delle quali però forse non si sentirà la mancanza sono lo schermo OLED (bello, ma per ora consuma e costa troppo) e la tastiera.</p>
<p>Va detto che <strong>Apple</strong> non si è dimenticata qualche device in corso d’opera: è chiaro che se manca qualcosa, ciò è frutto di <a href="http://mashable.com/2010/01/28/what-we-learned-about-apple-yesterday/" target="_blank">una scelta precisa</a>. iPad è stato creato per la fruizione di contenuti: film, libri e riviste elettroniche, videogames, possibilmente acquistati dall’App Store; non sostituisce, insomma, smartphone e laptop in un unico elemento.</p>
<p>E cosa si dice <em>out there</em>? <a href="http://twitter.com/#search?q=%22Apple%20iPad%22%20OR%20%23iPad" target="_blank">Twitter</a> è stata fin da subito la culla delle <strong>opinioni</strong> su iPad, dividendosi fra entusiasti e scettici. Poi ci sono le aziende del settore web e high-tech, che reagiscono come possono: Fujitsu addirittura reclamando <a href="http://www.hwupgrade.it/news/apple/ipad-e-gia-bagarre-sul-marchio-fujitsu-contro-apple_31440.html" target="_blank">la paternità (scaduta) del marchio</a>; Adobe annunciando per i programmatori Flash la <a href="http://blogs.adobe.com/flashplatform/2010/01/building_ipad_apps.html" target="_blank">possibilità di sviluppare per iPad</a>, non mancando però di <a href="http://blogs.adobe.com/flashplatform/2010/01/apples_ipad_--_a_broken_link.html" target="_blank">condannare la filosofia di restrizione di Apple</a>.</p>
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		<title>Best of CES 2010: la tecnologia di domani (parte 2)</title>
		<link>http://id.aquest.it/tech/best-of-ces-2010-la-tecnologia-di-domani-parte-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 10:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I prodotti high-tech più innovativi del mercato a stelle e strisce. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/ces_2010_02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-723" title="ces_2010_02" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/ces_2010_02.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Con un secondo post relativo al <a href="http://id.aquest.it/tech/best-of-ces-2010-la-tecnologia-di-domani-parte-1/" target="_blank">CES 2010 di Las Vegas</a>, concludiamo la rassegna dei prodotti insigniti della preziosa etichetta <em>“Best of CES”</em> e minuziosamente presentati da <a href="http://www.cnet.com/" target="_blank">cnet</a>: noi ve li illustriamo in modo semplice e diretto, nella speranza che arrivino presto anche in italia.</p>
<p><strong>CES 2010 Best in Green tech: Tenrehte Technologies Picowatt Wi-Fi smart plugs</strong><br />
Quello presentato al CES è un prototipo, ma per arrivare sugli scaffali dei negozi specializzati non deve far altro che rimpicciolirsi un po’: <a href="http://ces.cnet.com/8301-31045_1-10429865-269.html" target="_blank">Picowatt</a> è un dispositivo Wi-Fi che permette di controllare a distanza il consumo degli elettrodomestici di casa, attraverso un portatile o uno smartphone. Disponibile da aprile a meno di 80 dollari.</p>
<p><strong>CES 2010 Best in Home theater: LG BD590 Blu-ray player</strong><br />
250GB built-in hard drive, storing di musica, foto e video trasferiti via USB, estrazione di contenuti audio-video direttamente sul disco rigido, servizi di streaming online (tra i quali Netflix, Vudu, CinemaNow, YouTube, Pandora, Picasa, AccuWeather), streaming di musica, foto e video da un PC collegato. Peccato che di <a href="http://ces.cnet.com/8301-31045_1-10426031-269.html" target="_blank">LG BD590</a> non sia disponibile né una data di rilascio, né una stima di prezzo finale.</p>
<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/Picowatt_Panasonic.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-728" title="Picowatt_Panasonic" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/Picowatt_Panasonic.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p><strong>CES 2010 Best in MP3 and portable video players: Valups Tivit</strong><br />
Gli USA nel 2009 hanno cambiato standard televisivo, passando dall’analogico NTSC al digitale ATSC: nonostante il cambiamento abbia portato con sé un miglioramento qualitativo importante, il segnale è difficile da ricevere sui dispositivi mobili. Con la piattaforma <a href="http://www.openmobilevideo.com/" target="_blank">Mobile DTV</a> le cose stanno cambiando: un nuovo standard, ottimizzato per schermi piccoli e in movimento, permette già di vedere molte trasmissioni in modalità mobile-friendly. Tuttavia, questo standard non è disponibile ovunque: Tivit, un gadget realizzato dalla società <a href="http://www.valups.com/kr/index.htm" target="_blank">Valups</a>, supplisce a questa mancanza, funzionando come ricevitore Mobile DTV e come Wi-Fi access point. Basta scaricare il software e Tivit ti fa accedere in qualsiasi luogo ai canali Mobile DTV. Va aggiunto che in Italia tutto questo è ancora fantascienza, ma meglio essere preparati.</p>
<p><strong>CES 2010 Best in Televisions: Panasonic TC-PVT25 series</strong><br />
Dopo tanti annunci, finalmente Panasonic vince la battaglia tra le più grandi aziende produttrici di televisori per la prima tv 3D al plasma: sarà chiamata <a href="http://www2.panasonic.com/webapp/wcs/stores/servlet/prModelDetail?storeId=11301&amp;catalogId=13251&amp;itemId=389529&amp;modelNo=Content01062010102307903&amp;surfModel=Content01062010102307903" target="_blank">VT25</a> e verrà commercializzata negli States a partire da questa primavera. Praticamente unica fra le sue competitors, avrà in dotazione degli speciali occhiali con un sistema alternato di illuminazione delle lenti (sinistra e destra, sincronizzate con lo schermo), per un perfetto risultato stereoscopico.</p>
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		<title>Best of CES 2010: la tecnologia di domani (parte 1)</title>
		<link>http://id.aquest.it/tech/best-of-ces-2010-la-tecnologia-di-domani-parte-1/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 16:11:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le migliori novità tecnologiche presentate a Las Vegas, selezionate per categoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/ces_2010_01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-709" title="ces_2010_01" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/ces_2010_01.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Dopo l’indigestione delle notizie provenienti dal <a href="http://www.cesweb.org/" target="_blank">CES di Las Vegas</a> fornite dai vari blog nelle scorse settimane, abbiamo fatto passare qualche giorno per lasciar “decantare” il tutto: ecco finalmente i prodotti vincitori, quelli ufficialmente premiati dal team di <a href="http://www.cnet.com/" target="_blank">cnet</a>.</p>
<p><strong>CES 2010 Best in Car tech: Ford MyFord Touch interface</strong><br />
Il sistema MyFord consiste in due schermi LCD a colori da 4.2 pollici, uno montato nel quadro strumenti e uno al centro del cruscotto: il primo visualizza le informazioni del veicolo come velocità, temperatura e dati di viaggio, mentre il secondo mostra audio, telefono e le informazioni di navigazione. Questo sistema può essere aggiornato a <a href="http://www.ford.com/about-ford/news-announcements/press-releases/press-releases-detail/pr-myford-touch-makes-easy-vehicle-31715" target="_blank">MyFord Touch</a>, che mette gli LCD su entrambi i lati del tachimetro e aggiunge 8 pollici di touchscreen al centro del cruscotto. Tutti i dettagli <a href="http://ces.cnet.com/8301-31045_1-10425913-269.html" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong>CES 2010 Best in Cell phones and smartphones: Motorola Backflip</strong><br />
Ultimo arrivato in casa Motorola con Android, <a href="http://www.motorola.com/Consumers/US-EN/Consumer-Product-and-Services/Mobile-Phones/Motorola-BACKFLIP-with-MOTOBLUR-US-EN?localeId=33" target="_blank">Backflip</a> è uno smartphone che si contraddistingue soprattutto per il design, pensato chiaramente per guardare i video: si apre come un libro e la tastiera QWERTY è posizionata sul retro. Alcune foto sono disponibili <a href="http://ces.cnet.com/2300-31045_1-10002116-1.html" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/Backflip_Hybrid.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-712" title="Backflip_Hybrid" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/Backflip_Hybrid.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p><strong>CES 2010 Best in Computers and hardware: Lenovo IdeaPad U1 Hybrid</strong><br />
Netbook e tablet nello stesso prodotto: <a href="http://shop.lenovo.com/us/landing_pages/products/new-product-showcase" target="_blank">IdeaPad U1 Hybrid di Lenovo</a> non si limita a capovolgere lo schermo per farlo diventare un tablet; è lo schermo stesso a staccarsi completamente (e a funzionare in autonomia). Ancora non si sa quando sarà disponibile, ma intanto sono state pubblicate alcune <a href="http://ces.cnet.com/2300-31045_1-10002091-1.html" target="_blank">foto</a> per rendersi conto dell’oggetto.</p>
<p><strong>CES 2010 Best in Digital photo and video: Eye-Fi Pro X2</strong><br />
Non una fotocamera, né una videocamera: è una scheda SD Wi-Fi il prodotto premiato per questa categoria. Le caratteristiche salienti di <a href="http://www.eye.fi/products/prox2" target="_blank">Eye-Fi Pro X2</a> sono:  più capacità, maggiore velocità, migliore utilizzo dell’energia e un’applicazione <a href="http://www.adobe.com/it/products/air/" target="_blank">Adobe AIR</a> che permette azioni come il drag-and-drop delle cartelle per il caricamento dei file già presenti sul sistema e l&#8217;invio di contenuti già caricati.</p>
<p><strong>CES 2010 Best in Gaming: Dell Alienware M11x</strong><br />
Alienware significa laptop potenti, ma non esattamente portatili né convenienti… O almeno fino ad ora. Il <a href="http://www.dell.com/us/en/business/notebooks/xpsnb/ct.aspx?refid=xpsnb&amp;s=bsd&amp;cs=04&amp;~ck=mn" target="_blank">nuovo modello di Dell</a> ha tutto ciò che si chiede ad una macchina nata per giocare, con dimensioni e leggerezza degne di un pc da portare in borsa. Il costo? Meno di 800 dollari.</p>
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		<title>SmartMuseum: l’arte incontra la tecnologia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 11:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
				<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[SmartMuseum]]></category>

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		<description><![CDATA[Come creare un itinerario artistico personalizzato direttamente sul proprio smartphone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-580" title="smartmuseum" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2009/12/smartmuseum.jpg" alt="smartmuseum" width="470" height="210" /></p>
<p>Una piattaforma che arricchisce l’esperienza del visitatore al museo: si sceglie dove andare e cosa vedere, con la possibilità di modificare successivamente l’itinerario secondo i propri interessi, esprimendo commenti in real time e contribuendo alla creazione di profili di visita. <a href="http://www.smartmuseum.eu/" target="_blank">SmartMuseum</a> tiene conto delle informazioni generate dagli utenti e ricalcola le proposte culturali in base a gusti, tempo a disposizione, possibilità economiche e tanto altro.</p>
<p><strong>SmartMuseum </strong>è ancora in fase di test, ma la previsione è che sia pronto per essere messo all’opera nei principali musei europei a partire da febbraio 2010. Il progetto, in massima parte finanziato dalla Comunità Europea e realizzato grazie a team di ricerca appartenenti a <a href="http://www.smartmuseum.eu/partners.html" target="_blank">vari istituti nazionali</a> (per l’Italia il Laboratorio Multimediale dell&#8217;Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze), è destinato a rivoluzionare il rapporto tra patrimonio artistico, enti di tutela e promozione dello stesso ed utenza finale.</p>
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<p><strong>Come funziona</strong> SmartMuseum? Tramite palmare si accede alle informazioni sulle opere contenute all’interno di un museo, con la possibilità di aggiungere commenti sulla piattaforma dedicata. In essa è possibile esprimere anche preferenze su autori, luoghi, periodi storici e correnti artistiche; successivamente si passa alla gestione della visita.</p>
<p>Sempre dal cellulare, è possibile indicare il tempo a disposizione: partendo dai dati inseriti dall’utente, SmartMuseum propone un <strong>itinerario personalizzato</strong>, selezionando le opere che potrebbero interessare al visitatore, dandone una descrizione dettagliata e “trasformandosi”, all’occorrenza, in audioguida. Da notare che le stesse aziende per il turismo potrebbero sfruttare questa tecnologia per proporre informazioni commerciali, comunque disattivabili dall’utente tra le varie opzioni del proprio profilo.</p>
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		<title>La mente comanderà il computer? Ecco la prova</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 11:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FM_</dc:creator>
				<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[HCI]]></category>
		<category><![CDATA[mind control device]]></category>

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		<description><![CDATA[Una dimostrazione live di un sistema di controllo mentale: da vedere. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-367" title="mind_control_device" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2009/12/mind_control_device.jpg" alt="mind_control_device" width="470" height="210" /></p>
<p>Tan Le, co-fondatrice e presidente di <a href="http://www.emotiv.com/" target="_blank">Emotiv Systems</a>, presenta una demo di un <strong><em>mind control device</em></strong> (sistema di controllo mentale) con l’aiuto di un volontario: nel video, dopo una presentazione abbastanza lunga, si dimostra come il sistema creato da Emotiv Systems riesca a convertire i pensieri umani in input per il computer.</p>
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<p>In questo caso <em>live</em> la persona non fa altro che spostare, ruotare e far scomparire un cubo arancione, ma Tal Le ci fa capire come gli <strong>sviluppi</strong> <strong>futuri </strong>del mind control device siano davvero molteplici, in qualche modo senza confini: il primo esempio su tutti è l’interazione diretta all’interno di videogiochi, senza l’uso di controller.</p>
<p>Le “cuffie” di Emotiv Systems hanno sedici <strong>sensori </strong>indipendenti, che vanno a captare i segnali di altrettante zone del cervello, ognuna sede di funzioni differenti. Questi sensori possono tradurre pensieri, mimica facciale e gestualità in maniera praticamente simultanea, visibile direttamente dalla persona sullo schermo. Ѐ prevista, tra le altre cose, la possibilità di graduare la <strong>sensibilità </strong>del sistema, come si vede anche nella demo live.</p>
<p>Emotive Systems è una società australiana che dal 2003 si occupa di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interazione_uomo-computer" target="_blank">interazione uomo-macchina</a>. Tan Le è un’imprenditrice che nel 1998 è stata nominata &#8220;Young Australian of the Year&#8221;.</p>
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		<title>Toglietemi tutto, tranne gli occhi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SR_</dc:creator>
				<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[digital divide]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>

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		<description><![CDATA[Tecnologia e scienza per aiutare i malati di SLA: creare arte con gli occhi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-302" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2009/12/tempt_one1.jpg" alt="tempt_one" width="470" height="210" /></p>
<p>Membri di Free Art and Technology (FAT), OpenFrameworks, Graffiti Research Lab e The Ebeling Group si sono uniti al famoso Writer di Los Angeles Tony Quan &#8211; nome d&#8217;arte <a href="http://www.temptone.com/" target="_blank">Tempt One</a> &#8211; per un progetto ambizioso: creare arte con gli occhi.</p>
<p>Tony dal 2003 è affetto da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), una patologia degenerativa progressiva che l&#8217;ha lasciato completamente paralizzato, eccetto per gli occhi.</p>
<p>Il team internazionale sta lavorando alla creazione di un <strong>software open source</strong> a basso costo che legge i movimenti degli occhi e li traduce in forme e disegni. Questa tecnologia ha permesso a Tony di tornare a fare arte, ma quali altri orizzonti potrà aprire?</p>
<p>L&#8217;obiettivo del team è formare un network mondiale tra sviluppatori, esperti in nuove tecnologie e malati di SLA per creare un centro di ricerche per lo sviluppo di nuovi strumenti a supporti di malati e portatori di handicap.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-320" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2009/12/tempt_one2.jpg" alt="tempt_one2" width="470" height="313" /></p>
<div id="aqplay_k07th" class="aqplayer-container"><script type="text/javascript">writeSWF("aqplay_k07th","youtube","84H-xLrLvvk");</script></div>
<p>Ulteriori informazioni sull&#8217;iniziativa nel sito di <a href="http://www.eyewriter.org/" target="_blank">The EyeWriter Project</a>.</p>
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