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	<title>id_ AQuest &#187; grafica</title>
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		<title>Il 2010 sarà l’anno della tecnologia 3D?</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Benvenuti nella terza dimensione: al cinema, a casa, in ufficio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/02/Avatar_3D.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-784" title="Avatar_3D" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/02/Avatar_3D.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Da anni la tecnologia tenta di riprodurre la visione tridimensionale propria dell’occhio umano: la grafica di videogiochi e cartoon si è fatta ogni anno più sofisticata, regalando esperienze spettacolari e decisamente realistiche. Tra il 2009 e il 2010 sembra però ci sia stata una forte accelerazione nella ricerca e produzione di dispositivi che supportano il 3D.</p>
<p>Prendiamo il successo al cinema di Avatar: la sceneggiatura non racconta certo niente di nuovo, ma gli “effetti speciali” (come si diceva un tempo) sono qualcosa di straordinario, sicuramente mai visto fino a prima della sua uscita. Il penultimo numero di <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2010/01/storie/nuovo-cinema-avatar.aspx" target="_blank">Wired Italia</a> ha raccontato il parto che ha portato Cameron alla realizzazione del suo gioiello, che non sarebbe mai potuto avvenire senza passare dalla creazione di un’apposita telecamera da parte della Sony.</p>
<p>Ma se le telecamere sono per addetti ai lavori, la televisione è dentro le case di tutti noi. Ha ovviamente fatto il giro del mondo in un paio di giorni la notizia che Sky Sports Channel ha proposto la <a href="http://venturebeat.com/2010/01/29/sky-sports-channel-to-televise-3d-sports-match-in-uk/" target="_blank">prima trasmissione live 3D</a> in nove pub inglesi, lo scorso 31 gennaio nell’occasione dello scontro tra Arsenal e Manchester United.  I primi modelli di televisori capaci di supportare il 3D verranno messi sul mercato da Panasonic, Samsung e Sony questa primavera.</p>
<p>E se i televisori li abbiamo a casa, le stampanti le abbiamo in ufficio: la stampante tridimensionale infatti sembra roba da Star Trek, ma è realtà. Le aziende leader in questo settore di nicchia (ma solo per il momento) si chiamano <a href="http://www.objet.com/" target="_blank">Object</a> e <a href="http://www.stratasys.com/" target="_blank">Stratasys</a> e sono ovviamente americane. Forse quello della stampa è il 3D assoluto, visto che non si tratta di un’illusione sullo schermo, ma di veri e propri oggetti che da un progetto bidimensionale si fanno reali.</p>
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		<title>L’informazione nel 2010 (e oltre) – parte 1</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 14:10:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come si evolveranno creazione e distribuzione delle informazioni nei prossimi mesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/2010_news.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-651" title="2010_news" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/2010_news.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Un interessante articolo di <a href="http://mashable.com/2009/12/24/news-media-content-trends/" target="_blank">Mashable</a> propone ottimi spunti di riflessione sull’evoluzione del giornalismo online: come cambierà il modo di esporre le notizie ai potenziali lettori nei prossimi anni, ora che il web è pieno di informazioni gratuite e che il processo della lettura è così cambiato dal vecchio, mattiniero, quotidiano &amp; caffé?</p>
<p>La soluzione sta sempre nel migliorare e nell’essere al passo coi tempi, se non davanti ad essi. L’onnipresente Google, ad esempio, ha sfornato un’idea anche per questo aspetto della comunicazione: con il progetto <a href="http://livingstories.googlelabs.com/" target="_blank"><em>Living Stories</em></a>, realizzato insieme ai famosi giornali americani The New York Times e The Washington Post, mira a coprire tutte le notizie riguardanti un argomento con una sola, facile, url. I vantaggi principali sono due: non si salta più da una pagina all’altra, ma si ha tutto in una, e le notizie più vecchie vengono via via riassunte, per lasciare spazio alle più recenti.</p>
<p>In generale, le informazioni ci arriveranno sempre più sotto forma di <em>real-time streams</em>, come già sta avvendendo, per la verità, se consideriamo “notizie” i flussi di Twitter e Facebook o quelli di un RSS reader. Probabilmente i più classici siti informativi non saranno rimpiazzati tanto in fretta, ma la loro fusione con strem di questo tipo è già una realtà e, come già detto, di fatto i social network sono da tempo luoghi in cui si crea e diffonde la notizia.</p>
<p>Un’altra ventata di freschezza verrà, secondo <a href="http://www.smashingmagazine.com/the-death-of-the-blog-post/" target="_blank">Smashing Magazine</a>, dai <em>blogazines</em>: blog con l’aspetto di magazine, appunto, e più precisamente con layout differenti a seconda del contenuto del singolo post. Brillante, anche se piuttosto impegnativo: una concezione davvero nuova, per ora azzardata da pochi grafici blogger, ma che potrebbe prendere piede data la sempre maggiore sofisticazione del web.</p>
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