<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>id_ AQuest &#187; Flash</title>
	<atom:link href="http://id.aquest.it/tag/flash/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://id.aquest.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Aug 2010 10:19:05 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Facebook e Twitter: pulizie di primavera</title>
		<link>http://id.aquest.it/social/facebook-e-twitter-pulizie-di-primavera/</link>
		<comments>http://id.aquest.it/social/facebook-e-twitter-pulizie-di-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 15:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
				<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[Buzz]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[HTML5]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Open Graph]]></category>
		<category><![CDATA[Promoted Tweet]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://id.aquest.it/?p=932</guid>
		<description><![CDATA[La lotta tra i due più famosi social network si combatte quotidianamente a suon di novità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/social/facebook-e-twitter-pulizie-di-primavera/"><img class="alignnone size-full wp-image-934" title="social_clean_up" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/05/social_clean_up.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>I social network si possono amare o odiare, ma certamente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=lFZ0z5Fm-Ng" target="_blank">non si possono ignorare</a>. Ne esistono per tutti i gusti ma, ormai lo sanno anche i sassi, i più popolari sono Facebook e Twitter, che si contendono gli utenti a botte di applicazioni e novità.  Vediamo insieme quali caratteristiche sono destinate a rivoluzionare il nostro rapporto con i due colossi del web partecipato.</p>
<p><strong>Facebook</strong> <a href="http://www.allfacebook.com/2010/04/facebook-lite-killed/" target="_blank">ha chiuso la sua versione Lite</a>, che era stata messa in piedi per gli utenti non dotati una connessione veloce. Lite probabilmente non rimarrà un mero esercizio, ma verrà rimpiazzata da una sostituta che si chiamerà “Zero”. Nel frattempo però sono altre le notizie a tener banco.</p>
<p>Il pulsante “Mi piace” è la funzione più immediata e a prova di sforzo: il suo successo ha portato Facebook ad esportarla tramite il protocollo <a href="http://developers.facebook.com/docs/opengraph" target="_blank">Open Graph</a>, che ha sostituito il tanto discusso Facebook Connect. Probabilmente avrete già visto sul web il pulsante “Like”, che integra ancora di più la piattaforma con i contenuti web ad essa esterni.</p>
<p>Qualche giorno fa si era anche parlato del nuovo standard <a href="http://id.aquest.it/lab/la-lenta-avanzata-di-html-5/" target="_blank">HTML5</a> per i video di Facebook, ma ben presto <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/facebook_testing_html5_video_for_ipad_apparently_not.php" target="_blank">la notizia si è ridimensionata</a>: FB sta infatti ricodificando i propri video in mp4, formato compatibile con dispositivi come iPhone e iPad che invece, <a href="http://id.aquest.it/tech/rivoluzione-ipad-tutti-contenti/" target="_blank">come già sappiamo</a>, hanno qualche problema con Flash.</p>
<p>Last but not least, Facebook in questi giorni sta lanciando la sua connessione a <a href="http://docs.com/" target="_blank">Docs.com</a>, piattaforma creata con Microsoft per l’upload e la condivisione online di documenti  creati con la suite Office: una risposta a Google (che aveva sfidato FB sul suo campo di battaglia con <a href="http://id.aquest.it/social/l-impero-google-colpisce-ancora/" target="_blank">Buzz</a>) e ai suoi prodotti Wave e Docs?</p>
<p>Rispetto a Facebook, <strong>Twitter</strong> sembra muoversi con più calma e meno aggressività, ma l’impressione è che non voglia rimanere indietro per nessun motivo: sebbene al momento abbia circa un quarto degli utenti registrati di Facebook e sia meno utilizzato dai brand, Twitter continua a crescere e, a differenza dal cugino maggiore, non ha detrattori.</p>
<p>Twitter infatti mette in mostra molti meno dati personali rispetto a Facebook e quindi la privacy non è fra i suoi problemi principali: piuttosto sembra progredire grazie ad un’aura di bontà e trasparenza, che attira celebrities, che a loro volta attirano fan, ecc. Ma Twitter non resterà a lungo un semplice aggregatore in tempo reale di notizie.</p>
<p>Negli ultimi giorni è infatti un gran parlare di <a href="http://blog.twitter.com/2010/04/hello-world.html" target="_blank">Promoted Tweet</a>, il suo sistema di aggiornamenti sponsorizzati, ancora in fase sperimentale: i tweet pagati dalle imprese sono rintracciabili in cima ai risultati delle ricerche in real time di Twitter, similmente a quanto avviene con i link sponsorizzati di Google.</p>
<p>Insomma: finché Facebook la fa da padrone, attirando su di sé interessi e critiche crescenti, Twitter avanza silenziosamente, potendosi permettere di “perder tempo” rinnovando la sua <a href="http://twitter.com/" target="_blank">home page</a> (con profili famosi in evidenza, top tweets e argomenti di interesse) e <a href="http://blog.twitter.com/2010/04/tweet-preservation.html" target="_blank">donando il suo archivio storico alla Biblioteca del Congresso Americano</a>. Diamogli solo il tempo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://id.aquest.it/social/facebook-e-twitter-pulizie-di-primavera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La lenta avanzata di HTML 5</title>
		<link>http://id.aquest.it/lab/la-lenta-avanzata-di-html-5/</link>
		<comments>http://id.aquest.it/lab/la-lenta-avanzata-di-html-5/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
				<category><![CDATA[lab]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
		<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[HTML5]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggi]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Safari]]></category>
		<category><![CDATA[Vimeo]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://id.aquest.it/?p=790</guid>
		<description><![CDATA[Una rivoluzione tranquilla e silenziosa, che cambierà il nostro modo di progettare il web.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/02/HTML5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-796" title="HTML5" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/02/HTML5.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HTML_5" target="_blank">Wikipedia</a> definisce <strong>HTML 5</strong> con le seguenti parole: <em>“un linguaggio di markup per la progettazione delle pagine web attualmente in fase di definizione presso il World Wide Web Consortium. HTML 5 si propone come evoluzione dell&#8217;attuale HTML 4.01 ed è concepito per coesistere in modo complementare con XHTML 2.”</em></p>
<p>In un mondo, quello di Internet, che corre a velocità sempre più folli, sembra quasi strano che il linguaggio usato per descrivere la struttura degli ipertesti sia lo stesso che usavamo negli anni Novanta. HTML 5 arriva proprio per migliorare quel linguaggio che tutti, più o meno consapevolmente, usiamo quotidianamente. Ma come?</p>
<p>Le <strong>novità </strong>introdotte da HTML 5 hanno l’obiettivo di migliorare il disaccoppiamento tra struttura, caratteristiche di resa e contenuti della pagina. Inoltre, in un’ottica di espansione del <a href="http://id.aquest.it/tag/cloud-computing/" target="_blank">cloud computing</a>, HTML 5 prevede la possibilità di memorizzare localmente grandi quantità di dati scaricati da browser, consentendo l’uso di applicazioni web anche senza collegarsi alla Rete. Altra promessa del nuovo linguaggio di markup, in linea con i trend del momento, è quella di semplificare la creazione di siti capaci di supportare i <a href="http://id.aquest.it/tag/mobile/" target="_blank">dispositivi mobili</a>.</p>
<p>Ancora una volta (come per <a href="http://id.aquest.it/tech/rivoluzione-ipad-tutti-contenti/" target="_blank">iPad</a>) a farne le spese pare sarà Flash: <a href="http://www.youtube.com/html5" target="_blank">YouTube</a> ha infatti introdotto da poco HTML 5, permettendo di vedere i video senza usare il Flash player, e anche <a href="http://www.vimeo.com/blog:268" target="_blank">Vimeo</a> sta sperimentando il nuovo linguaggio. Purtroppo al momento solo chi usa Chrome, Safari o Explorer con Chrome Frame può fare da “beta tester”.</p>
<p>A parte i grandi nomi dei video broadcaster, esistono anche altre buone <strong>applicazioni web</strong> basate su HTML 5: <a href="http://jilion.com/sublime/video" target="_blank">Sublime Video</a>, per restare in tema, è il primo player online realizzato con il nuovo linguaggio che, fra le altre cose, non necessita di plugin e permette di saltare in qualsiasi punto del video facendo da lì partire il buffering. <a href="http://mugtug.com/sketchpad/" target="_blank">Sketchpad</a> invece è una semplice applicazione stile Paint per disegnare online. Su <a href="http://html5gallery.com/" target="_blank">HTML 5 Gallery</a>, infine, si può vedere uno showcase di siti per i quali è stato utilizzato HTML 5.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://id.aquest.it/lab/la-lenta-avanzata-di-html-5/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Rivoluzione” iPad: tutti contenti?</title>
		<link>http://id.aquest.it/tech/rivoluzione-ipad-tutti-contenti/</link>
		<comments>http://id.aquest.it/tech/rivoluzione-ipad-tutti-contenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
				<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[Adobe]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[e-reader]]></category>
		<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Kindle]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://id.aquest.it/?p=768</guid>
		<description><![CDATA[Perché ha delle mancanze e quale sarà il suo destino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/iPad.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-773" title="iPad" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/iPad.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Dopo tantissimi rumors e previsioni più o meno azzeccate, la curiosità degli Apple-maniaci è stata finalmente soddisfatta con la presentazione di <a href="http://www.apple.com/ipad/" target="_blank">iPad</a>, il tablet della mela morsicata. Impossibile elencare siti e blog che ne hanno parlato: dai più autorevoli a quelli dei semplici fan, nella giornata del 27 gennaio aprire un browser significava imbattersi in caratteristiche e video live.</p>
<p><strong>iPad</strong>, per dirla in modo semplice, si inserisce nello spazio di mercato tra smartphone e laptop: a prima vista iPad è come un iPhone gigante e, in effetti, su di esso possono girare praticamente tutte le applicazioni scaricabili dall’App Store. Lo schermo LCD è da 9,7 pollici e ha una risoluzione di 1024&#215;768 pixel; per quanto riguarda la memoria, sono previsti tre modelli da 16, 32 e 64 GB.</p>
<p>La funzione che principalmente differenzia iPad da iPhone è il suo utilizzo come <strong>e-reader</strong>: il nuovo gioiellino Apple si presenta come l’antagonista per eccellenza del Kindle di Amazon, con un proprio bookstore che, ovviamente, è stato chiamato iBooks. <a href="http://mashable.com/2010/01/27/kindle-dead-ipad/" target="_blank">La battaglia fra i due è aperta</a>, anche se iPad sarà in vendita a partire da fine marzo: si giocherà sul prezzo, sulla quantità di titoli disponibili, sulle funzioni aggiuntive, sulla leggibilità e sulla durata della batteria.</p>
<p>Per il resto, su iPad si può navigare, gestire la posta, guardare film e contenuti video, giocare e lavorare con la suite iWork. A giudicare da quanto detto, la maggior rivoluzione su questo prodotto sembra essere, incredibilmente, il <strong>costo</strong>: si pensava che avrebbe sfiorato i mille dollari e invece per la versione base ne basteranno 499.</p>
<div id="aqplay_mk5t4" class="aqplayer-container"><script type="text/javascript">writeSWF("aqplay_mk5t4","youtube","UNnBlMB3L84");</script></div>
<p>Insomma, tutti contenti? Come sempre, quando esce un nuovo prodotto Apple, esiste una larga schiera di fedelissimi che, potendo, acquisterebbe l’oggetto ad occhi chiusi, e una fazione opposta che quasi boicotta Apple, cercando necessariamente delle alternative. Ma se si dovesse darne un giudizio <em>davvero</em> oggettivo?</p>
<p>Sono tante <a href="http://www.wired.com/gadgetlab/2010/01/ten-things-missing-from-the-ipad/" target="_blank">le cose che mancano su iPad</a>: niente Adobe Flash, niente porta USB né HDMI, niente webcam, tanto per dirne qualcuna. Anche il fatto che lo schermo non sia widescreen fa storcere il naso al pensiero di guardarci su un film, mentre l’impossibilità del multitasking è una pecca soprattutto per chi pensa di usarlo per lavoro. Altre <strong>mancanze</strong> che sono state segnalate e delle quali però forse non si sentirà la mancanza sono lo schermo OLED (bello, ma per ora consuma e costa troppo) e la tastiera.</p>
<p>Va detto che <strong>Apple</strong> non si è dimenticata qualche device in corso d’opera: è chiaro che se manca qualcosa, ciò è frutto di <a href="http://mashable.com/2010/01/28/what-we-learned-about-apple-yesterday/" target="_blank">una scelta precisa</a>. iPad è stato creato per la fruizione di contenuti: film, libri e riviste elettroniche, videogames, possibilmente acquistati dall’App Store; non sostituisce, insomma, smartphone e laptop in un unico elemento.</p>
<p>E cosa si dice <em>out there</em>? <a href="http://twitter.com/#search?q=%22Apple%20iPad%22%20OR%20%23iPad" target="_blank">Twitter</a> è stata fin da subito la culla delle <strong>opinioni</strong> su iPad, dividendosi fra entusiasti e scettici. Poi ci sono le aziende del settore web e high-tech, che reagiscono come possono: Fujitsu addirittura reclamando <a href="http://www.hwupgrade.it/news/apple/ipad-e-gia-bagarre-sul-marchio-fujitsu-contro-apple_31440.html" target="_blank">la paternità (scaduta) del marchio</a>; Adobe annunciando per i programmatori Flash la <a href="http://blogs.adobe.com/flashplatform/2010/01/building_ipad_apps.html" target="_blank">possibilità di sviluppare per iPad</a>, non mancando però di <a href="http://blogs.adobe.com/flashplatform/2010/01/apples_ipad_--_a_broken_link.html" target="_blank">condannare la filosofia di restrizione di Apple</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://id.aquest.it/tech/rivoluzione-ipad-tutti-contenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
