Che c’è di nuovo? C’è di nuovo che Twitter ora parla anche l’italiano. Anzi, cinguetta.

Non è vero che Twitter stenta a diffondersi in Italia, come qualcuno si ostenta a dire. La verità è che Twitter, il social network che costringe (piacevolmente) alla sintesi dei 140 caratteri è stato scoperto presto dagli utenti internet italiani più geek, tendenzialmente english writers, che l’hanno in qualche caso preferito, e in qualche altro affiancato, a Facebook.
Ora Twitter si sta diffondendo anche a quegli utenti “che arrivano con più calma” (giustamente) e l’interesse di Jack Dorsey e compagnia al mercato italiano è evidente, data l’implementazione della lingua italiana in seguito a inglese (la prima), giapponese, spagnolo e francese.
Nel post di presentazione del blog ufficiale di Twitter gli autori danno una micro panoramica di giornalisti, radio e vip italiani che usano Twitter con successo, ma è solo perché non possono fare nomi di aziende: in realtà sono già tante quelle che lo usano per restare in contatto con i propri clienti, aggiornare, lanciare idee e prodotti.
Twitter è un social network semplice e immediato, che sta nel tempo aggiungendo funzioni e formalizzando elementi inventati dagli utenti come tagging dei followers, retweet e hashtag, nel vero spirito di condivisione che caratterizza il web 2.0. E per chi teme la brevità dei messaggi, Twitter si è inventato anche modalità automatiche per inserire link abbreviati e immagini. Insomma, tutto il mondo in un twit.
Articolo scritto martedì 15 dicembre 2009 alle 11:47
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Tags: social network, Twitter