Facebook e Twitter: pulizie di primavera

social 17.05.2010 comments 0

La lotta tra i due più famosi social network si combatte quotidianamente a suon di novità.

I social network si possono amare o odiare, ma certamente non si possono ignorare. Ne esistono per tutti i gusti ma, ormai lo sanno anche i sassi, i più popolari sono Facebook e Twitter, che si contendono gli utenti a botte di applicazioni e novità. Vediamo insieme quali caratteristiche sono destinate a rivoluzionare il nostro rapporto con i due colossi del web partecipato.

Facebook ha chiuso la sua versione Lite, che era stata messa in piedi per gli utenti non dotati una connessione veloce. Lite probabilmente non rimarrà un mero esercizio, ma verrà rimpiazzata da una sostituta che si chiamerà “Zero”. Nel frattempo però sono altre le notizie a tener banco.

Il pulsante “Mi piace” è la funzione più immediata e a prova di sforzo: il suo successo ha portato Facebook ad esportarla tramite il protocollo Open Graph, che ha sostituito il tanto discusso Facebook Connect. Probabilmente avrete già visto sul web il pulsante “Like”, che integra ancora di più la piattaforma con i contenuti web ad essa esterni.

Qualche giorno fa si era anche parlato del nuovo standard HTML5 per i video di Facebook, ma ben presto la notizia si è ridimensionata: FB sta infatti ricodificando i propri video in mp4, formato compatibile con dispositivi come iPhone e iPad che invece, come già sappiamo, hanno qualche problema con Flash.

Last but not least, Facebook in questi giorni sta lanciando la sua connessione a Docs.com, piattaforma creata con Microsoft per l’upload e la condivisione online di documenti creati con la suite Office: una risposta a Google (che aveva sfidato FB sul suo campo di battaglia con Buzz) e ai suoi prodotti Wave e Docs?

Rispetto a Facebook, Twitter sembra muoversi con più calma e meno aggressività, ma l’impressione è che non voglia rimanere indietro per nessun motivo: sebbene al momento abbia circa un quarto degli utenti registrati di Facebook e sia meno utilizzato dai brand, Twitter continua a crescere e, a differenza dal cugino maggiore, non ha detrattori.

Twitter infatti mette in mostra molti meno dati personali rispetto a Facebook e quindi la privacy non è fra i suoi problemi principali: piuttosto sembra progredire grazie ad un’aura di bontà e trasparenza, che attira celebrities, che a loro volta attirano fan, ecc. Ma Twitter non resterà a lungo un semplice aggregatore in tempo reale di notizie.

Negli ultimi giorni è infatti un gran parlare di Promoted Tweet, il suo sistema di aggiornamenti sponsorizzati, ancora in fase sperimentale: i tweet pagati dalle imprese sono rintracciabili in cima ai risultati delle ricerche in real time di Twitter, similmente a quanto avviene con i link sponsorizzati di Google.

Insomma: finché Facebook la fa da padrone, attirando su di sé interessi e critiche crescenti, Twitter avanza silenziosamente, potendosi permettere di “perder tempo” rinnovando la sua home page (con profili famosi in evidenza, top tweets e argomenti di interesse) e donando il suo archivio storico alla Biblioteca del Congresso Americano. Diamogli solo il tempo…

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