networking 28.12.2011 comments 0
Alla base delle comunicazioni digitali del futuro non ci saranno più gli elettroni ma la luce.
Una innovativa porta logica chiamata C-NOT sta facendo parlare gli scienziati della tecnologia di tutto il mondo. Il bello è che la rivoluzione è tutta italiana: il dispositivo è frutto di un gruppo di lavoro costituito da Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR di Milano, Gruppo di Ottica Quantistica dell’Università La Sapienza di Roma e Politecnico di Milano.
“Controlled Not” è già stata brevettata e lo studio che la riguarda pubblicato sulla rivista Nature Communications. Le sue caratteristiche sono quelle indispensabili alla trasmissione di quantum bit: un chip di vetro, delle dimensioni di circa due centimetri, sul quale viene scritto un circuito integrato che guida i quanti di informazione (invece degli elettroni che passano sui chip classici).
C-NOT è stata realizzata grazie a una penna ottica a impulsi laser (da 100 milionesimi di miliardesimi di secondo!) che scrivono direttamente sul chip di vetro i circuiti ottici responsabili dell’elaborazione e della trasmissione dei qubit: il risultato è la creazione di circuiti 3D, che mantengono l’informazione più precisa e sicura.
Questo rivoluzionario chip italiano sarà alla base della prossima era tecnologica: quella della computer fotonica. Si crede che i computer quantistici saranno in grado di aiutare gli studiosi a comprendere processi complessi come il processo di fotosintesi, le transizioni fra stati della materia e l’interazione tra particelle elementari.