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	<title>id_ AQuest &#187; networking</title>
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		<title>Il pc del futuro è fatto di luce</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 15:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
				<category><![CDATA[networking]]></category>
		<category><![CDATA[C-NOT]]></category>
		<category><![CDATA[computer fotonica]]></category>
		<category><![CDATA[nanotecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla base delle comunicazioni digitali del futuro non ci saranno più gli elettroni ma la luce. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2011/12/light.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1114" title="light" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2011/12/light.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Una innovativa porta logica chiamata <strong>C-NOT</strong> sta facendo parlare gli scienziati della tecnologia di tutto il mondo. Il bello è che la rivoluzione è tutta <strong>italiana</strong>: il dispositivo è frutto di un gruppo di lavoro costituito da Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del <a href="http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=2313 " target="_blank">CNR</a> di Milano, Gruppo di Ottica Quantistica dell’Università La Sapienza di Roma e Politecnico di Milano.</p>
<p><strong>“Controlled Not”</strong> è già stata brevettata e lo studio che la riguarda pubblicato sulla rivista <a href="http://www.nature.com/ncomms/journal/v2/n11/full/ncomms1570.html " target="_blank"><em>Nature Communications</em></a>. Le sue caratteristiche sono quelle indispensabili alla trasmissione di <strong>quantum bit</strong>: un chip di vetro, delle dimensioni di circa due centimetri, sul quale viene scritto un circuito integrato che guida i quanti di informazione (invece degli elettroni che passano sui chip classici).</p>
<p>C-NOT è stata realizzata grazie a una penna ottica a impulsi laser (da 100 milionesimi di miliardesimi di secondo!) che scrivono direttamente sul chip di vetro i circuiti ottici responsabili dell’elaborazione e della trasmissione dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Qubit" target="_blank">qubit</a>: il risultato è la creazione di <strong>circuiti 3D</strong>, che mantengono l’informazione più precisa e sicura.</p>
<p>Questo rivoluzionario chip italiano sarà alla base della prossima era tecnologica: quella della <strong>computer fotonica</strong>. Si crede che i computer quantistici saranno in grado di aiutare gli studiosi a comprendere processi complessi come il processo di fotosintesi, le transizioni fra stati della materia e l’interazione tra particelle elementari.</p>
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		<title>Musica tra le nuvole grazie a Google</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 14:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[BigG lancia un servizio musicale cloud-based in versione beta negli USA.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2011/08/cloud_music.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1073" title="cloud_music" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2011/08/cloud_music.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Lanciata a maggio negli Stati Uniti &#8211; in versione beta e su inviti come ormai consuetudine &#8211; <strong>Google Music</strong> è un servizio di streaming musicale che sfrutta le potenzialità del cloud computing. Music permette di caricare fino a 20 mila canzoni ed è compatibile con tutti i dispositivi basati sulle versioni 2.2 e superiori di Android.</p>
<p>Uno degli aspetti più interessanti di <a href="http://music.google.com/" target="_blank">Google Music</a> è <strong>Instant Mix</strong>, che in base alla canzone scelta dall’utente, individua brani simili e gli restituisce una playlist personalizzata. Altra feature recente che arricchisce il servizio di Music è <strong>Magnifier</strong>, un <a href="http://magnifier.blogspot.com/" target="_blank">blog</a> che propone ogni giorno un brano che l’utente può aggiungere al proprio account.</p>
<p>Ma la cosa più interessante di Google Music è la possibilità di trasferire i brani dalla nuvola al device, anche attraverso una connessione WiFi: in questo modo la musica è disponibile per l’utente anche in modalità <strong>offline</strong>. Un servizio simile era stato lanciato anche da <strong>Amazon</strong>, che si era scontrata con i pareri sfavorevoli delle major musicali: Google avrà maggiore fortuna?</p>
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		<title>Il Governo USA vara il National Broadband Plan</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
				<category><![CDATA[networking]]></category>
		<category><![CDATA[connettività]]></category>
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		<category><![CDATA[National Broadband Plan]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[“Connecting America”: un piano per la connettività dedicato ai singoli cittadini e agli enti pubblici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/03/USA_National_Broadband_Plan.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-848" title="USA_National_Broadband_Plan" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/03/USA_National_Broadband_Plan.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Rilasciato dalla <a href="http://www.fcc.gov/" target="_blank">Commissione Federale per le Comunicazioni</a> del Governo americano, il progetto <strong><em>National Broadband Plan</em></strong> si presenta come un piano complesso e articolato per diffondere Internet in tutti gli stati. A giudicare dal <a href="http://www.broadband.gov/" target="_blank">sito</a> che gli è stato dedicato, il progetto sarà un’efficace campagna per la presente amministrazione, ma gli obiettivi concreti non mancano.</p>
<p>Il piano si basa su <strong>sei principi fondamentali</strong>:</p>
<p>1. Accesso a Internet a basso costo per cento milioni di case americane a una velocità effettiva di download di almeno 100 Mb/s e di upload di almeno 50 Mb/s;<br />
2. Realizzazione della più veloce e ampia rete wireless al mondo;<br />
3. Possibilità per ogni cittadino di accedere a servizi a banda larga e di sviluppare competenze digitali;<br />
4. Accesso a costi contenuti ad almeno 1 Gb/s per ogni comunità nel momento in cui si accede ad istituzioni come scuole, ospedali ed edifici governativi;<br />
5. Accesso a un livello nazionale, wireless e veloce, di rete interoperabile di sicurezza pubblica per ogni soccorritore (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Certified_first_responder" target="_blank">certified first responder</a>);<br />
6. Possibilità di controllo individuale del reale consumo energetico, tramite accesso a contatori intelligenti in real time.</p>
<p>Il programma si impegna quindi a portare a termine obiettivi ambiziosi non solo nel per il singolo cittadino, ma abbracciando nuove opportunità economiche, impegni a livello educativo e civile e argomenti di interesse comuni quali la sicurezza, la salute pubblica e il risparmio energetico.</p>
<p>Il <em>National Broadband Plan</em> prevede anche un interessante strumento, già utilizzabile online da chiunque, anche se ancora in fase beta: il <strong><a href="http://www.broadband.gov/qualitytest/about/" target="_blank">C<em>onsumer Broadband Test</em></a></strong> fornisce un controllo immediato delle prestazioni della propria connessione (con conseguente confronto con quanto dichiarato dai provider), contribuendo anche alla mappatura delle “dead zones” sul territorio americano.</p>
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		<title>Le nuove frontiere della connettività mobile e wireless</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 08:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FK_</dc:creator>
				<category><![CDATA[networking]]></category>
		<category><![CDATA[3G]]></category>
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		<category><![CDATA[augmented reality]]></category>
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		<category><![CDATA[LTE]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[wimax]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova generazione di cellulari 4G, sempre più legata al tema della connettività mobile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-249" title="wireless" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2009/12/wireless.jpg" alt="wireless" width="470" height="210" /></p>
<p>I servizi dedicati agli utenti mobile crescono, portando i dispositivi portatili, cellulari, palmari notebook e netbook a velocità di connessione prossime se non superiori a quelle connesse via cavo.</p>
<p>Stiamo parlando degli ultimi annunci degli operatori telefonici, legati allo startup della sperimentazione pratica delle tecnologie <strong>LTE</strong> (Long Term Evolution) o comunemente chiamate di quarta generazione (<strong>4G</strong>).</p>
<p>In antagonismo alla tecnologia <strong>Wimax</strong>, che sta lentamente progredendo nella copertura, le promesse sono di una rapida diffusione legata all&#8217;infrastruttura dei cellulari, e le prestazioni molto superiori all&#8217;attuale <strong>3G</strong> (UMTS).</p>
<p>Nominalmente si potranno ottenere velocità di trasferimento dati in download fino a 100 Mbps e  in upload fino a 50 Mbps, ma l&#8217;obiettivo sarebbe quello di ottenere anche connessioni fino a 1Gbps.</p>
<p>Con questi dati, nominalmente confortanti, si potranno avere sviluppi importanti del <a href="http://id.aquest.it/tag/cloud-computing/" target="_blank">cloud computing</a> e dell&#8217;<a href="http://id.aquest.it/tag/augmented-reality/" target="_blank">augmented reality</a>, rendendo ancor più interattivo il mondo del mobile.</p>
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