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	<title>id_ AQuest &#187; mobile</title>
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		<title>Telefonare? Non è più la priorità</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 12:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Android e i Phone scuotono il mercato del mobile… E gli altri non stanno a guardare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/mobile/telefonare-non-e-piu-la-priorita/"><img class="alignnone size-full wp-image-956" title="vintage_telephone" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/05/vintage_telephone.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Nel primo trimestre 2010 gli smartphone con piattaforma <strong>Android </strong><a href="http://android.hdblog.it/2010/05/11/android-supera-iphone-ed-apple-negli-stati-uniti/" target="_blank">hanno superato</a> l’iPhone nelle vendite USA: il successo sarebbe dovuto, secondo gli analisti, alle migliori promozioni  e alla scelta più ampia sia in fatto di operatori che di telefoni; stranamente non si citano (almeno ufficialmente) tra gli argomenti del successo le parole “open source”.</p>
<p>Apple nel frattempo prepara l’<strong>iPhone  4G</strong> e i fan della mela sono ovviamente in trepidante attesa: dopo <a href="http://gizmodo.com/tag/iphone4" target="_blank">l’<em>affaire</em> Gizmodo</a> (il prototipo sarebbe stato abbandonato, trovato da uno dei redattori e svelato nei minimi particolari, con apparente disappunto da parte di Jobs e compagnia) si sono susseguiti moltissimi rumors sulle nuove caratteristiche, senza effettive conferme da parte dell’azienda di Cupertino.</p>
<p><strong>Nokia</strong>, oltre a sfornare continuamente nuovi modelli come sempre, sta realizzando il suo primo cellulare progettato sulla base dei desideri dei propri fedelissimi: sulla sezione del blog <a href="http://conversations.nokia.com/design-by-community/" target="_blank"><em>Design by Community</em></a> i fan di Nokia hanno votato le caratteristiche più ambite e seguito passo passo l’evoluzione del nuovo telefono. Ma Nokia avrebbe in serbo anche una <a href="http://www.mobileblog.it/post/12265/nokia-e-yahoo-insieme-per-mail-mappe-e-instant-messaging" target="_blank">partnership con Yahoo</a> per offrire mappe, e-mail e messaggistica istantanea.</p>
<p>Altri due mostri sacri della telefonia, <strong>LG e Sony</strong>, sembrano puntare più sull’innovazione hardware che su nuovi servizi: LG ha brevettato pochi giorni fa un sofisticato <a href="http://www.mobileblog.it/post/12299/lg-brevetta-lo-schermo-pieghevole" target="_blank">schermo pieghevole</a>, che potrebbe tradursi in cellulari molto piccoli e indossabili; nemmeno il tempo di annunciarlo al mondo che Sony fa sapere di aver sviluppato uno <a href="http://www.sony.net/SonyInfo/News/Press/201005/10-070E/index.html" target="_blank">schermo OLED pieghevole</a>, che per arrivare sul mercato dovrà però sicuramente prima diventare più economico.</p>
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		<title>Tecnologie mobile: cosa c’è e cosa sta per arrivare</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 15:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
				<category><![CDATA[mobile]]></category>
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		<description><![CDATA[Connessioni, interfacce, widget: meglio essere preparati prima di cambiare il vecchio cellulare. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/02/mobile_widgets.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-826" title="mobile_widgets" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/02/mobile_widgets.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Un interessante <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/8_mobile_technologies_to_watch_in_2009_2010.php" target="_blank">articolo</a> di Read Write Web pronostica quali saranno le novità in ambito mobile di cui sentiremo parlare al più presto: certo, non tutte ci interessano davvero se dobbiamo solo sostituire il vecchio cellulare, ma c’è da star sicuri che, più seriamente, tutte avranno un forte impatto sul mercato del mobile.</p>
<p><strong>1. Bluetooth 3.0</strong>: la versione 3.0 della specifica Bluetooth promette soprattutto di inviare grandi quantità di dati e in modo più veloce; la nuova tecnologia sarà compatibile con i prodotti realizzati precedentemente, consentendo la comunicazione tra i dispositivi di ultima generazione e quelli più datati.</p>
<p><strong>2. Interfacce e applicazioni</strong>: iPhone, Android e Blackberry fanno da capofila a tutta una nuova generazione di smartphone che quasi si sostituiscono al computer di casa. Le interfacce si fanno sempre più intuitive e ogni giorno nascono applicazioni di qualsiasi tipo, che permettono di avere il mondo in tasca in ogni nostro spostamento.</p>
<p><strong>3. Geolocalizzazione</strong>: un’esperienza che si può vivere soprattutto con le varie apps dell’iPhone, ma che sta diventando sempre più comune. Ad essere localizzati geograficamente in tempo reale non sono solo, diciamo così, gli utenti comuni, che possono decidere di incontrare i “propri simili”, ma anche e soprattutto aziende, negozi e locali.</p>
<p><strong>4. Near Field Communication</strong>: la tecnologia NFC permette di utilizzare il cellulare come strumento per fare prenotazioni e pagamenti. Inizialmente sviluppata da Philips e Sony, sembra che avrà successo prima e soprattutto nei mercati emergenti. A Milano è prevista per il 2010 una sperimentazione della tecnologia NFC per i sistemi di bigliettazione elettronica di tram e metro.</p>
<p><strong>5. Display</strong>: le novità in quest’ambito si chiamano <em>active pixel displays</em>, <em>passive displays</em> e <em>pico projectors</em>. Questi ultimi in particolare sono già utilizzati per proiettare presentazioni in mancanza di attrezzature specifiche o in contesti informali: un dispositivo consumer che utilizza già questa funzionalità, ad esempio, è la fotocamera digitale Nikon Coolpix S1000pj, che permette di proiettare le foto su una parete (come si faceva un tempo con le diapositive).</p>
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		<title>Google fa rima con mobile</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 10:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
				<category><![CDATA[mobile]]></category>
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		<description><![CDATA[BigG entra a grandi falcate nel settore mobile con idee tutte sue. E Apple cosa dirà?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/google_local_search.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-689" title="google_local_search" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2010/01/google_local_search.jpg" alt="" width="470" height="210" /></a></p>
<p>Ѐ <a href="http://googlemobile.blogspot.com/2010/01/finding-places-near-me-now-is-easier.html" target="_blank">notizia</a> di questi giorni: Google ha lanciato la possibilità di “ricerche locali” via mobile. Su iPhone e Android ,da qualche giorno e solo negli USA, c’è la possibilità di scegliere l’opzione <em>“Near me now”</em> per ottenere risultati specifici per categoria (caffè, librerie, ecc.) vicino a dove ci si trova nell’istante in cui viene effettuata la ricerca.</p>
<p>La parola chiave è <a href="http://id.aquest.it/tag/geolocation/" target="_blank">geolocation</a>: solo che la novità nella novità è che la nuova modalità di ricerca sbaraglia già le tantissime applicazioni per <a href="http://id.aquest.it/tag/iPhone/" target="_blank">iPhone</a> che permettono di trovare luoghi interessanti nelle vicinanze, facendo fede (aspetto molto importante) anche alle recensioni degli utenti. Date un’occhiata al video:</p>
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<p>Tutto ciò durante la prima settimana di vita del primo cellulare targato Google, il <a href="http://www.google.com/phone/?locale=en_US&amp;s7e=" target="_blank">Nexus One</a>, famoso ancor prima che una sua singola foto circolasse in Rete e sul quale si hanno già molte notizie in fatto di hardware, funzionamento, costi e… Critiche. Nexus One sarebbe infatti già al centro delle <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_gennaio_12/google_nexus_one_alessandra_carboni_1d8e5e44-ff7c-11de-a791-00144f02aabe.shtml" target="_blank">lamentele</a> dei primi acquirenti a causa di un servizio assistenza zoppicante e, più in generale, di difficoltà di connessione 3G. Bazzecole per Google, che saprà sicuramente soddisfare la clientela geek, giustamente esigente, che si è “allevata” negli anni.</p>
<p>Sembra essere proprio BigG, quindi, il vero nemico di Apple nel settore telefonia mobile. La battaglia è già aperta: <a href="http://www.bing.com/" target="_blank">Bing</a>, motore di ricerca Microsoft che tenta di competere con Google, è già presente sull’iPhone grazie ad un&#8217;<a href="http://kara.allthingsd.com/20091215/microsofts-bing-app-debuts-on-iphone-so-whens-the-android-version-coming/" target="_blank">applicazione</a> ad hoc; di quest’ultima, tuttavia, non esiste ancora una versione per <a href="http://www.android.com/index.html" target="_blank">Android</a>, che si candida come piattaforma perfetta per il Nexus One. Ho un po’ di mal di testa…</p>
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		<title>Un&#8217;immagine vale più di mille parole</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 13:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RC_</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google applica il vecchio adagio al sistema di ricerca on-line e sembra funzionare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-512" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2009/12/google_goggles.jpg" alt="google_goggles" width="470" height="210" /></p>
<p>Google Goggles è un&#8217;applicazione studiata da Google per i dispositivi mobile che utilizzano il sistema Android. Lanciato nei giorni scorsi, Goggles rivoluziona il sistema di ricerca delle informazioni su internet, sostituendo le parole con le immagini. E&#8217; infatti sufficiente scattare una foto al soggetto interessato (purché sia riconoscibile, come ad esempio un monumento o un&#8217;opera d&#8217;arte) per ricevere tutte le informazioni desiderate, come con una classica ricerca on-line.</p>
<p>Non bastasse questo, Goggles è anche dotato di un riconoscitore di testo che rende più semplice la memorizzazione di dati e grazie a gps e bussola è in grado di dare informazioni sulle attività commerciali che ci circondano. Com&#8217;è possibile apprendere dal sito dedicato (<a href="http://www.google.com/mobile/goggles/" target="_blank">qui</a>) questo è solo l&#8217;inizio, ma non c&#8217;è dubbio che un&#8217;applicazione come questa sia già rivoluzionaria, oltre che utile.<br />
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		<title>I concerti non saranno più come prima</title>
		<link>http://id.aquest.it/mobile/i-concerti-non-saranno-piu-come-prima/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 18:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FM_</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A New Orleans i concerti hanno scoperto un nuovo modo di comunicare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-186" title="woodoo" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2009/12/woodoo.jpg" alt="woodoo" width="470" height="210" /></p>
<p><span style="font-size: small;"></span>Sono ormai passati i tempi delle locandine e dei volantini per presentare i contenuti di un concerto. Al  <a style="color: #0e95f3; text-decoration: none;" href="http://thevoodooexperience.com/2009/index.php" target="_blank">Voodoo Experience di New Orleans</a>: bastava infatti <a style="color: #0e95f3; text-decoration: none;" href="http://thevoodooexperience.com/2009/apps/index.php" target="_blank">scaricare gratuitamente l&#8217;applicazione per iPhone dal sito del festival</a>: quindi attraverso il browser e la fotocamera dell&#8217;iPhone era possibile inquadrare il palco e visualizzare la scaletta delle band, la lineup di giornata e anche brevi biografie dei gruppi, ma anche puntare il cellulare verso l&#8217;area ristoro e vedere i prezzi del menu di giornata, farlo roteare a 360° e scoprire dove si trovavano i servizi igienici, l&#8217;infermeria, le uscite di sicurezza, etc.</p>
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<p>&#8230; E questo è solamente l&#8217;inizio!</p>
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		<title>Pagamenti con dispositivi mobili? No problem</title>
		<link>http://id.aquest.it/mobile/pagamenti-mobile-no-problem/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 18:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FM_</dc:creator>
				<category><![CDATA[mobile]]></category>
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		<category><![CDATA[pagamenti online]]></category>
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		<category><![CDATA[square up]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova soluzione di pagamento mobile: Square up è l'iPhone che legge le carte di credito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-193" title="squareup" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2009/12/squareup.jpg" alt="squareup" width="470" height="210" /></p>
<p>Jack Dorsey, co-fondatore di Twitter, ha lanciato una nuova idea che potrebbe rivoluzionare i sistemi di pagamento online.<br />
Si chiama <a href="http://squareup.com/">Square Up</a> e consente di trasformare il telefono in un lettore portatile di carte di credito.</p>
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<p>Avviene tutto in modo semplice: si striscia la carta, si firma sullo schermo e si riceve la ricevuta sulla mail.<br />
Semplice no?</p>
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		<title>Non ho più scuse per perdermi in metro!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EP_</dc:creator>
				<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[augmented reality]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le varie apps augmented reality per iPhone è tutto un fiorire di metropolitane. Scopriamole! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-58" title="new_york" src="http://id.aquest.it/wp-content/uploads/2009/11/new_york1.jpg" alt="new_york" width="470" height="210" /></p>
<p>Diciamo la verità: io sono una di quelle persone che si perde anche nella propria città, quindi la metro rappresenta per me un grande arcano. Però mi piacciono le linee colorate! Perché parlo di metropolitane su id_? No, non ci siamo buttati nel campo dei trasporti pubblici (anche se, chissà, il futuro riserva sempre grandi sorprese). In realtà questa è la prima di tante scuse per parlare di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Augmented_reality" target="_blank">augmented reality</a>.</p>
<p>Realtà aumentata: non so voi, ma io da quando ne ho sentito parlare per la prima volta vedo apparire ovunque applicazioni AR per iPhone. Ma nel mare delle apps, <em>qualcuno</em> mi ha fatto notare un filone particolare, che sembra calzarmi a pennello: le applicazioni per le metro, differenziate per città.</p>
<p>Pensavo che <a href="http://www.acrossair.com/" target="_blank">Acrossair</a> battesse tutti: New York, Barcellona, Madrid, Washington, Parigi e Tokyo le città coperte, più altre città che non hanno subways, ma altri tipi di trasporti pubblici.</p>
<div id="aqplay_gaf3n" class="aqplayer-container"><script type="text/javascript">writeSWF("aqplay_gaf3n","youtube","ps49T0iJwVg");</script></div>
<p>E invece no: naviga che ti naviga, mi sono imbattuta in <a href="http://www.presselite.com/" target="_blank">Presselite</a>: le città coperte da questa company sono Parigi, Barcellona, Tokyo, Amsterdam, Washington, Londra, New York, Hokg Kong, Lione, Montreal, Toronto, Marsiglia, Pechino, Madrid e Mosca.</p>
<div id="aqplay_tnfq8" class="aqplayer-container"><script type="text/javascript">writeSWF("aqplay_tnfq8","vimeo","6952651");</script></div>
<p>E Milano e Roma, mi son chiesta? Anche le metropolitane delle capitali italiane (mi permetto questo plurale) sono ormai libri aperti per i possessori di iPhone, grazie al duo spagnolo (ebbene sì, non italiano!) di <a href="http://www.invasivecode.com/" target="_blank">Invasive Code</a>.</p>
<p>Che dire: non ho più scuse! Preparo la valigia e prenoto un volo per New York. Non per far la turista, ovviamente, ma per altissimi scopi scientifici: per testare l’applicazione dell’iPhone e superare la mia proverbiale mancanza di senso dell’orientamento. Ehm.</p>
]]></content:encoded>
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