Metti un microchip nei jeans. Cosa si potrebbe fare con un abbigliamento intelligente?
Semiconduttori organici utilizzati per creare un nuovo genere di abbigliamento interattivo. Ѐ difficile spiegare come un paio di pantaloni possano diventare una sorta di computer indossabile, ma quello che finora era solo un sogno (un incubo?) o un’invenzione filmica, potrebbe diventare presto realtà.
IMEC, famoso centro ricerche sulle nano-tecnologie (con sedi in Belgio, Olanda, Taiwan, USA, Cina e Giappone), avrebbe creato un microprocessore economico, costituito da sottilissimi strati in plastica, oro e materiale organico. Secondo il magazine IEEE Spectrum Online, il risultato della ricerca potrebbe essere utile per creare schermi flessibili e sottili, tanto da essere inseriti anche all’interno di un capo d’abbigliamento.
Scrive a tal proposito Engadget: “The trick was to overcome individual organic transistors’ variable switching voltage thresholds, as opposed to silicon’s predictable nature, that eliminated the possibility of organic-based logic circuits previously. But by adding a second gate to each transistor, IMEC was able to control the electrical field in each to prevent unwanted switching and usher in the dawn of plastic processors.”