entertainment 04.02.2010 comments 0
Benvenuti nella terza dimensione: al cinema, a casa, in ufficio.
Da anni la tecnologia tenta di riprodurre la visione tridimensionale propria dell’occhio umano: la grafica di videogiochi e cartoon si è fatta ogni anno più sofisticata, regalando esperienze spettacolari e decisamente realistiche. Tra il 2009 e il 2010 sembra però ci sia stata una forte accelerazione nella ricerca e produzione di dispositivi che supportano il 3D.
Prendiamo il successo al cinema di Avatar: la sceneggiatura non racconta certo niente di nuovo, ma gli “effetti speciali” (come si diceva un tempo) sono qualcosa di straordinario, sicuramente mai visto fino a prima della sua uscita. Il penultimo numero di Wired Italia ha raccontato il parto che ha portato Cameron alla realizzazione del suo gioiello, che non sarebbe mai potuto avvenire senza passare dalla creazione di un’apposita telecamera da parte della Sony.
Ma se le telecamere sono per addetti ai lavori, la televisione è dentro le case di tutti noi. Ha ovviamente fatto il giro del mondo in un paio di giorni la notizia che Sky Sports Channel ha proposto la prima trasmissione live 3D in nove pub inglesi, lo scorso 31 gennaio nell’occasione dello scontro tra Arsenal e Manchester United. I primi modelli di televisori capaci di supportare il 3D verranno messi sul mercato da Panasonic, Samsung e Sony questa primavera.
E se i televisori li abbiamo a casa, le stampanti le abbiamo in ufficio: la stampante tridimensionale infatti sembra roba da Star Trek, ma è realtà. Le aziende leader in questo settore di nicchia (ma solo per il momento) si chiamano Object e Stratasys e sono ovviamente americane. Forse quello della stampa è il 3D assoluto, visto che non si tratta di un’illusione sullo schermo, ma di veri e propri oggetti che da un progetto bidimensionale si fanno reali.