L’agenzia che ha creato il famoso spot ne svela i dietro le quinte.
L’avrete visto sicuramente, perché ha fatto il giro del web: il video “Old Spice Man” è lo spot di un comune (prima) deodorante da uomo, interpretato da un ragazzone muscoloso, che vorrebbe far credere a chi lo vede che basta uno spruzzo di Old Spice per diventare come lui.
Lo spot ha avuto un enorme successo, dimostrato anche da parodie e seguiti, per la bravura degli sceneggiatori e dell’attore: un monologo velocissimo, in cui l’attore si rivolge direttamente al pubblico, in un unico piano sequenza dove però (in 30 secondi), si cambiano tanti diversi contesti.
Il giornalista Leo LaPorte ha intervistato i creatori dello spot (Craig Allen ed Eric Kallman dell’agenzia Wieden + Kennedy) per carpire i segreti di tale successo. Tre giorni fitti di lavoro e zero effetti speciali: l’unico frammento in cui viene usata la CGI è quello in cui gli elementi nella mano dell’attore si trasformano fino a diventare il prodotto commercializzato.
Per riuscire a mettere tutto in una sola inquadratura, Craig ed Eric hanno dovuto costruire i vari scenari (spiaggia, barca, doccia, ecc.), mettendoli a ritroso rispetto il tempo della narrazione, oltre che arguti meccanismi per far cadere o trovare sulle mani dell’attore i vari elementi della scena.
Elementi vincenti e presenti anche negli spot successivi sono sicuramente: la velocità, il rivolgersi in modo evidente al target femminile (colpendo di sponda quello maschile), il linguaggio ironico e le situazioni al limite dell’assurdo (“sono su una barca”, “sono su un cavallo”).
Sicuramente uno dei migliori spot dell’anno: centinaia di parodie realizzate (ad es. quella della Harold B. Lee Library qui sotto), oltre 11 milioni di visualizzazioni per il canale su YouTube, più di 800 mila fan su Facebook e perfino una linea di abbigliamento e accessori in vendita sul web. Crediamo che la Old spice ne abbia venduti, di deodoranti.